La lotta per il titolo si fa più serrata a Singapore, dove torna in vetta un nome familiare
Gran Turismo World Series 2026 Round 3 - Singapore - Nations Cup
TOKYO, Giappone (3 agosto 2026) –– Dopo la Manufacturers Cup, l'attenzione si è spostata sul round 3 della Nations Cup del Gran Turismo World Series 2026. Stavolta la sfida per il titolo si è svolta sotto gli occhi del pubblico da tutto esaurito del Sands Theatre, situato nell'inconfondibile complesso del Marina Bay Sands, sulla Marina Bay di Singapore.
In pista sono scesi nuovamente 12 piloti di Gran Turismo tra i più veloci al mondo, impegnati in una lotta per il titolo ancora più serrata dopo il movimentato round 2 di Tokyo. Lo spagnolo Pol Urra (Falcon_PolUrra) e il campione in carica Jose Serrano (Falcon_Josete) sono rimasti saldamente in corsa per il titolo, mentre Kylian Drumont (Vitality_Kylian) è sbarcato a Singapore sulle ali della vittoria della gara di sprint e della finale di Tokyo. Valerio Gallo (SFE_BRacer) è rientrato in lizza dopo il secondo posto, mentre Samuel Moreno (S--Moreno) si è confermato una delle minacce emergenti della stagione.
Con il solo appuntamento di Singapore prima delle finali mondiali, il margine d'errore si andava rapidamente assottigliando. Come nei round precedenti, la Nations Cup è iniziata con una gara di sprint per determinare l'ordine di partenza dell'importantissima finale.
Gara di sprint: SUGO International Racing Course - 15 giri
L'olandese Kaj de Bruin (Vitality_Kaj) ha ottenuto la pole position per la gara di sprint. Dietro di lui è partito Drumont, il vincitore di Tokyo. Urra ha ottenuto la terza posizione, seguito da Gallo e dai brasiliani Adriano Carrazza (Didico__15) e Lucas Bonelli (RVT_BONELLI). Il giapponese Ryota Kokubun (Akagi_1942mi) si è schierato sulla griglia di partenza in settima posizione, davanti al canadese Samuel Cardinal (SFE_Quartz), a Moreno e all'australiano Guy Barbara (SFE_Twitchy).
A sorprendere maggiormente sono state le ultime posizioni della griglia. Takuma Miyazono (ZETA_Miyazono), vincitore di due Nations Cup, è partito in undicesima posizione, mentre Serrano, campione in carica, è partito dodicesimo.
I piloti si sono affrontati per 15 giri su SUGO International Racing Course, al volante di Toyota SF23 Super Formula identiche. Non essendo previsti cambi di gomme obbligatori, la gara ha lasciato poco spazio all'utilizzo di strategie particolari. La lotta per le posizioni di partenza della finale sarebbe stata immediata e diretta.
Urra è andato subito all'attacco, senza perdere tempo. Quando le luci si sono spente, lo spagnolo ha cercato di infilare i primi all'esterno e portarsi immediatamente in testa alla prima curva. La manovra l'ha portato brevemente al comando della gara, ma il suo vantaggio ha avuto vita breve. Drumont è tornato in testa, de Bruin ha occupato la seconda posizione e Gallo ha sorpassato Urra, strappandogli la terza posizione.
Anche i piloti giapponesi sono stati aggressivi. Kokubun ha guadagnato una posizione nelle fasi iniziali, mentre Miyazono ha iniziato immediatamente a riparare ai danni fatti in qualifica, scalando due posizioni.
Quando le posizioni in pista si sono assestate, Drumont conduceva davanti a de Bruin, Gallo, Urra e Kokubun.
Nei giri successivi i piloti in testa sono rimasti vicini, seguiti da vicino da Gallo e Urra. Al 7º giro, gli equilibri sono nuovamente cambiati. Drumont e Gallo hanno sfruttato entrambi la scia per sorpassare de Bruin sul rettilineo di ritorno, relegando l'olandese dalla prima alla terza posizione nel giro di pochi secondi.
Più indietro, Miyazono stava dando vita senza clamore a una delle prestazioni più convincenti della gara. Dopo essere partito undicesimo, lo Shogun della velocità ha recuperato metodicamente e all'8º giro occupava la quinta posizione, dopo averne guadagnate sei in poco più di metà gara.
Nelle prime posizioni, Drumont iniziava intanto a farsi spazio. Il suo vantaggio è salito a più di un secondo, mentre Gallo e de Bruin si sono ritrovati impegnati in un duello per la seconda posizione.
Al 12º giro de Bruin ha trovato lo spiraglio giusto, infilando lo Stallone Italiano. A soli tre giri dal termine, l'olandese è partito all'attacco di Drumont sperando di riportarsi in testa, ma Gallo non aveva alcuna intenzione di arrendersi senza combattere. L'ex campione della Nations Cup è rimasto incollato all'olandese, attendendo l'ultimo giro per rifarsi. Gallo ha trovato lo spiraglio giusto per infilare de Bruin e riportarsi in seconda posizione, ma ormai Drumont era troppo lontano.
Il francese ha tagliato il traguardo per primo, coronando un'altra prestazione dominante nella gara di sprint e assicurandosi la pole position per la finale. Gallo si è piazzato secondo, de Bruin terzo. Urra ha tagliato il traguardo in quarta posizione, seguito da Carrazza e, in sesta posizione, dall'impressionante Miyazono. Bonelli si è piazzato settimo, mentre Serrano ha recuperato ed è arrivato ottavo dopo essere partito in ultima posizione. Kokubun, Moreno, Barbara e Cardinal hanno chiuso la fila.
Drumont ha così conquistato un'altra impressionante vittoria nella gara di sprint, sulla scia della sua notevole prestazione di Tokyo. La vittoria, soprattutto, l'ha messo nelle condizioni ideali per l'importante gara finale.
Finale: Circuit de Sainte-Croix - B al contrario - 24 giri
Per la finale, i 12 piloti sono tornati in pista sulla straordinaria Red Bull X2019 Competition. Queste futuristiche auto, che racchiudono 816 CV di potenza in appena 650 kg di peso, avrebbero sicuramente superato i 300 km/h nella variante al contrario di Circuit de Sainte-Croix B. Come nella finale precedente, l'utilizzo delle tre mescole Dunlop (morbida, media e dura) era obbligatorio. Tutti i piloti avrebbero dovuto utilizzare prima o poi ogni mescola durante i 24 giri della gara, fattore che ha reso fondamentali il tempismo delle soste ai box e la gestione delle gomme. Stavolta, però, c'era un altro importantissimo fattore in gioco: il carburante.
L'incredibile ritmo della X2019 comporta consumi molto variabili in base allo stile di guida, all'utilizzo della scia e alla posizione in pista. Ogni litro aggiuntivo imbarcato durante le soste richiede tempo prezioso e rende molto importante a livello strategico anche il risparmio di carburante.
Quasi tutti i piloti sono partiti con gomme medie. Solo gli ultimi due hanno fatto una scelta diversa dal gruppo, che ha voluto tenersi a disposizione più scelte durante la fase iniziale. La partenza lanciata è stata decisamente pulita. Nessuno ha provato affondi disperati alla prima curva e il gruppo si è ben presto disposto in fila. Le prime dieci auto sono rimaste separate da meno di un secondo l'una dall'altra, sfoggiando una compostezza insolita a più di 300 km/h. Il messaggio era chiaro: la vera battaglia sarebbe iniziata al delinearsi delle varie strategie di sosta.
Urra ha effettuato la prima manovra degna di nota alla fine del 7º giro, portandosi in terza posizione ai danni di de Bruin. A parte questo, il gruppo di testa è rimasto molto compatto durante la prima metà della gara.
Miyazono e Bonelli sono stati i primi due piloti di rilievo a scoprire le carte, entrando ai box all'11º giro. Entrambi sono passati alle Dunlop morbide, ma con soste molto diverse. Miyazono ha imbarcato molto meno carburante ed è tornato in pista circa quattro secondi prima di Bonelli. Il divario è stato il primo chiaro segnale che la gestione del carburante sarebbe stata importante quanto la scelta delle gomme.
Un'altra indicazione è arrivata da Urra. Durante la prima sezione, lo spagnolo, a ridosso dei primi, aveva consumato circa quattro litri di carburante in meno di Drumont. Vista la velocità di rifornimento di circa tre litri al secondo, un tale risparmio avrebbe potuto rivelarsi molto prezioso nelle fasi successive della gara.
In prossimità della fine della loro prima parte di gara, i piloti in testa hanno dovuto fare i conti con gomme che iniziavano a logorarsi e livelli di carburante pericolosamente bassi. La maggior parte di loro è rientrata ai box in gruppo. Drumont, de Bruin, Carrazza e Moreno sono passati alle gomme morbide. Gallo e Kokubun hanno fatto la scelta opposta, montando le più lente gomme dure per liberarsene prima delle fasi finali.
Lo spagnolo Urra è rimasto in pista per un altro giro, prima di rientrare ai box insieme al connazionale Serrano. Entrambi hanno scelto le gomme dure e imbarcato carburante, optando per un'altra variante della strategia in continua evoluzione.
Dopo la prima sosta, la gara risultava completamente diversa. Al 15º giro, Miyazono conduceva su Bonelli, Urra, Serrano, Drumont e de Bruin. La decisione del giapponese di passare prima alla mescola morbida si era rivelata vincente. Con la pista sgombra e la massima aderenza, Miyazono ha accumulato un vantaggio di circa sei secondi.
Poi si è verificato un disastro per Drumont. In seguito al contatto con un'altra auto, il francese ha subito una penalità di ben due secondi che gli è costata tempo e posizioni. Anche Urra è stato penalizzato, ma di mezzo secondo, per aver superato i limiti del tracciato. Le penalità hanno cambiato il volto della gara, ma il dubbio più intrigante in termini di strategia riguardava ancora Miyazono,
che è rientrato ai box al 16º giro insieme a Bonelli. Miyazono aveva accumulato un vantaggio di circa 15 secondi su Drumont, in quel momento terzo, ma ha deciso comunque di insistere con una condotta di gara aggressiva, montando altre gomme Dunlop morbide. A questo punto della gara, era chiaro che Miyazono aveva optato per una strategia a tre soste,
diversa dal convenzionale approccio a due soste volto a minimizzare il tempo ai box. Miyazono pensava quindi di compensare la sosta aggiuntiva ai box con la velocità permessa da una seconda serie di gomme morbide. Si trattava proprio del genere di azzardo che ha definito alcune delle prestazioni migliori del giapponese, già due volte campione.
Al ritorno in pista, però, Miyazono si è ritrovato in decima posizione. I numeri sembravano scoraggianti. Con un'altra sosta da effettuare e la mescola dura da utilizzare, aveva solo otto giri per recuperare il tempo perso. Lo Shogun della velocità sarebbe riuscito a compiere il miracolo?
La risposta non sarebbe dipesa solo da Miyazono, ma anche da cosa avrebbero fatto gli altri.
Al 19º giro Urra, Serrano, Gallo e Kokubun sono rientrati ai box insieme. Tutti hanno montato Dunlop morbide, preparandosi ad andare all'attacco fino alla bandiera a scacchi.
Drumont, de Bruin e Carrazza hanno effettuato la loro sosta al giro successivo. All'ingresso ai box, i tre erano quasi a secco, in alcuni casi con una riserva di carburante tra uno e tre litri. Tutti e tre sono passati alle gomme dure per la parte finale della gara. La sequenza ha riportato momentaneamente Miyazono in testa, ma con un'ultima parte di gara da disputare con le gomme dure.
Poi Moreno si è trovato improvvisamente al comando. Il nuovo arrivo spagnolo aveva messo in atto la propria strategia mentre i campioni in gara si scambiavano posizioni tutt'intorno a lui. Moreno ha effettuato la sua ultima sosta il giro seguente, tornando in pista in terza posizione dopo aver effettuato i cambi di gomme obbligatori. A quel punto, la sua gara è diventata estremamente semplice: si trattava solo di spingere fino al traguardo.
Miyazono e Bonelli sono rimasti davanti, ma nessuno dei due aveva ancora utilizzato la mescola dura. Invece di sostare immediatamente, entrambi sono rimasti in pista con le gomme morbide il più possibile.
Poco prima dell'ultimo giro, Miyazono aveva un vantaggio di 6,4 secondi su Bonelli e di circa 15 secondi su Moreno, terzo. Il pilota giapponese aveva sfruttato virtualmente tutto il possibile dalla sua strategia fuori dagli schemi, ma doveva ancora effettuare una sosta ai box.
Miyazono e Bonelli sono rientrati ai box all'inizio del loro ultimo giro, montando le gomme dure come richiesto dal regolamento. Restava da vedere se il grande vantaggio accumulato sarebbe bastato a Miyazono.
E così è stato.
Miyazono è uscito dai box ancora in testa, ma solo per 1,6 secondi.
Dietro di lui, Moreno era lanciato alla rincorsa con le gomme dure, mentre Urra si stava avvicinando ancora più veloce con le morbide. Lo spagnolo si è sbarazzato rapidamente di Moreno e ha puntato subito Miyazono, con un solo giro al termine. L'auto più veloce era chiaramente quella di Urra. Le Dunlop morbide fresche avevano molta più aderenza delle gomme dure di Miyazono, per cui ogni frenata si è trasformata in un'opportunità. Opportunità che Miyazono, però, si è rifiutato di concedere.
Il veterano giapponese ha posizionato perfettamente la sua X2019 curva dopo curva, obbligando Urra a cercare traiettorie più lunghe. Il distacco è svanito, ma la prima posizione è rimasta a Miyazono.
Urra ha tentato il tutto per tutto alla curva finale, ma ha rischiato troppo. Lo spagnolo ha toccato il muretto in uscita di curva e perso slancio, permettendo a Serrano di infilarlo e soffiargli la seconda posizione alle spalle di Miyazono, che ha tagliato per primo il traguardo.
La gara è stata memorabile.
Dopo essere partito undicesimo nella prima gara e sesto nella finale, il campione giapponese ha abbandonato la consueta strategia, optando per tre soste ai box e l'utilizzo di due serie di gomme morbide per massimizzare il ritmo e accumulare un vantaggio sufficiente a concludere l'ultimo giro con gomme dure in prima posizione. Dietro di lui, Serrano, El Rayo de Granada, ha dato vita a una rimonta altrettanto impressionante. Dopo essere partito in ottava posizione, il campione in carica ha risalito la china e sfruttato l'errore di Urra all'ultima curva per piazzarsi in seconda posizione. Urra ha recuperato e concluso in terza posizione, completando un podio stellare composto da tre dei piloti di maggior successo in campo.
Dopo la gara, Miyazono ha dichiarato: "Stavolta sapevo che sarebbero state adottate molte strategie diverse. All'inizio tutti erano così vicini e ho pensato di dover cambiare qualcosa perché il mio ritmo stava calando, quindi ho rivisto la mia strategia. Sono felice che abbia funzionato."
Il risultato rende tiratissima la corsa al titolo alla soglia delle finali mondiali. Serrano conduce con 12 punti seguito da Urra, a 11. La vittoria ha portato Miyazono a 10 punti, alla pari con Drumont. Questi quattro piloti sono separati da soli due punti e resta la sola gara delle finali mondiali per decretare il campione della Nations Cup 2026.
Gran Turismo World Series 2026 Round 3 - Risultati Nations Cup di Singapore
Prova a tempo di qualificazione
- Auto:
- Dallara SF23 Super Formula / Toyota '23
- Tracciato:
- SUGO International Racing Course
| Posto | Paese / Pilota | Tempo | Distacco |
|---|---|---|---|
1 |
|
1'03.989 | |
2 |
|
1'04.242 | +00.253 |
3 |
|
1'04.272 | +00.283 |
4 |
|
1'04.339 | +00.350 |
5 |
|
1'04.430 | +00.441 |
6 |
|
1'04.796 | +00.807 |
7 |
|
1'04.826 | +00.837 |
8 |
|
1'04.922 | +00.933 |
9 |
|
1'05.152 | +01.163 |
10 |
|
1'05.316 | +01.327 |
11 |
|
1'05.401 | +01.412 |
12 |
|
1'10.475 | +06.486 |
Gara di sprint
- Auto:
- Dallara SF23 Super Formula / Toyota '23
- Tracciato:
- SUGO International Racing Course
- Giri:
- 15
| Posto | Paese / Pilota | Tempo | Distacco |
|---|---|---|---|
1 |
|
16'28.450 | |
2 |
|
16'31.433 | +02.983 |
3 |
|
16'31.692 | +03.242 |
4 |
|
16'33.946 | +05.496 |
5 |
|
16'34.452 | +06.002 |
6 |
|
16'34.855 | +06.405 |
7 |
|
16'40.857 | +12.407 |
8 |
|
16'41.036 | +12.586 |
9 |
|
16'41.258 | +12.808 |
10 |
|
16'43.031 | +14.581 |
11 |
|
16'44.429 | +15.979 |
12 |
|
16'48.892 | +20.442 |
- Giro più veloce:
- Paesi Bassi Kaj de Bruin 1'04.911
Finale
- Auto:
- Gran Turismo Red Bull X2019 Competition
- Tracciato:
- Circuit de Sainte-Croix - B al contrario
- Giri:
- 24
| Posto | Paese / Pilota | Tempo | PUNTI |
|---|---|---|---|
1 |
|
40'06.190 | 6 |
2 |
|
+00.400 | 5 |
3 |
|
+00.607 | 4 |
4 |
|
+00.917 | 3 |
5 |
|
+02.373 | 2 |
6 |
|
+02.929 | 1 |
7 |
|
+03.793 | 0 |
8 |
|
+06.101 | 0 |
9 |
|
+07.104 | 0 |
10 |
|
+07.200 | 0 |
11 |
|
+12.172 | 0 |
12 |
|
+25.504 | 0 |
- Giro più veloce:
- Italia Valerio Gallo 1'35.105


